Plastiche recuperate
I flussi di polimeri riciclati sono valutati per composizione, lavorabilità e idoneità al prodotto.
Circular pallet unisce lo sviluppo di compositi alle filiere regionali. Plastiche riciclate e fibre agricole sono valutate per composizione, lavorazione e idoneità al prodotto.




Obiettivo: riutilizzo e ritiro organizzato. Prestazioni del prodotto e modello di ritiro restano da validare.
I flussi di polimeri riciclati sono valutati per composizione, lavorabilità e idoneità al prodotto.
Lolla di riso, paglia, bagassa di canna da zucchero, fibra di cocco e altri residui regionali possono integrare le materie prime per compositi.
Materie prime variabili devono rispettare specifiche costanti per la produzione industriale.
Composizione, umidità e contaminanti di plastiche riciclate e residui di fibre naturali vanno valutati prima dell'assegnazione a una formulazione.
Formulazioni, parametri di lavorazione e prestazioni richiedono prove documentate prima dell'impiego industriale di un pallet composito circolare.
Recupero, lavorazione e produzione locali possono ridurre i trasporti e sostenere filiere circolari in Thailandia, Singapore e altri mercati asiatici.
Selezione, formulazione e lavorazione devono produrre risultati ripetibili. TREON coordina i requisiti commerciali e dei partner; i partner tecnologici guidano la qualificazione tecnica.
Obiettivo: un ciclo controllato, da materie qualificate a produzione affidabile, riutilizzo e recupero organizzato.
Residui agricoli idonei: fibre per Circular pallet; biomassa residua per calore di processo e biochar. Un concetto complementare in preparazione.

Calore di processo: Preparazione dei materiali e produzione · Biochar: Applicazione al suolo idonea
Concetto previsto · approvazione tecnica, qualità del biochar e bilancio CO₂ da verificare
Il concetto previsto combina fibre di bagassa e plastiche riciclate per Circular pallet. Dopo l’estrazione delle fibre, la biomassa residua idonea fornirebbe tramite pirolisi calore per la preparazione dei materiali e la produzione, oltre al biochar. La produzione di elettricità viene valutata separatamente.
Generation Carbon guida l’integrazione prevista della tecnologia del biochar; MeSentia cura il collegamento tecnico a MEON. La validazione è prevista con MEON X in Svizzera. TREON includerebbe la soluzione approvata nel pacchetto di franchising.
Il biochar idoneo può migliorare il suolo o entrare in miscele di fertilizzanti organici e immagazzinare carbonio a lungo termine. Il calore utile può sostituire energia fossile. Il contributo effettivo alla riduzione della CO₂ richiede un bilancio complessivo specifico per il sito.
Concetto previsto: prima dell’attuazione occorre verificare materiali e impianti, bilanci termici ed energetici, qualità del biochar e autorizzazioni necessarie. Le prove specifiche del progetto non sono ancora disponibili.
La quota di franchising copre diritti, accesso tecnologico e supporto concordati. Impianti e responsabilità locali sono definiti contrattualmente per ogni sito.
Contattate TREON per sviluppo dei mercati, partnership produttive, materie prime o collaborazione commerciale.